SNDL

di Erminia Aurora Rizzacasa

SNDL è nato da un’esigenza personale

L’estate passata aveva portato un’apparente quiete nell’aria. La pandemia era in letargo, almeno nella nostra terra. Nonostante la realtà intorno a me fosse calma, soleggiata, fiorita, nonostante fossi conscia che stesse andando tutto bene, che era andato tutto bene anche quando le cose andavano molto male, non riuscivo a esser quieta. Portavo ancora dentro la scossa dei mesi precedenti, il moto vacillante della mutazione. Nostra. Mia. Era sempre lì. E più tentavo di contenerlo, più forte si muoveva. 

Cosa era successo, in fondo?


Ero diventata madre. 
Ero diventata madre, a un mese dalla mia laurea specialistica.
Ero diventata madre, a un mese dalla mia laurea specialistica, mentre scoppiava una pandemia mondiale.

SNDL è nato da una libera_azione terapeutica

Ho fatto emergere i miei grovigli.
Ho disteso i ricordi, li ho accarezzati e me ne sono riappropriata.
Ho dato una forma alle mie sensazioni per quanto confuse, disordinate, ancora da capire.
Ho guardato più a fondo di quanto non avessi visto in passato.
Mi sono fatta coraggio per espormi sinceramente, senza trasgredirmi.
Volevo ripercorrere quei mesi per comprendere se, col senno di poi, avessi metabolizzato ciò che era accaduto.

Ho aperto la memoria e tracciato la strada percorsa. 

SNDL ha preso la forma della carta
Prima come un libretto anonimo di sole fotografie, spazi bianchi e un unico testo di cinque parole. Bastava il titolo a contestualizzare il contenuto e ci voleva molto di più per immergersi nelle pagine successive.

Spoglio. 
Come mi ero sentita io durante il parto, in ospedale e in quei primissimi mesi.

Semplice.
Come avevo diritto di essere: naturale, priva di trucchi e di convenzioni.

Riservato.
Come l’intimità del turbine emotivo che mi stava attraversando.

Onirico.
Come i frammenti di un sogno dolcissimo e caotico, pieno di fiducia, paura, di nuovo amore e di perdono.

Vero.

SNDL è maturato
Ha trovato terreno fertile e in una guida fraterna. 
Gli spazi vuoti sono divenuti piazze di dialogo. 
Quelle carte, un luogo di fusione tra due linguaggi che raccontano una storia: la nascita di una figlia, di una madre, di due genitori, di un nuovo nucleo, di un amore diverso, di una mutazione.

SNDL è l’acronimo di Sono nata durante il lockdown, è il mio primo progetto di editoria fotografica, sviluppato poi con la casa editrice indipendente Seipersei, ed è un frammento potentissimo della mia, della nostra storia.