CHI SIAMO


Dentro un progetto comune che nasce dal desiderio di riscatto, ci siamo ritrovati: un gruppo di acresi, sparsi tra il luogo natio e la penisola, i quali, stanchi di vedere deperire la propria comunità, inaridire le proprie rigogliose radici, hanno deciso di tornare ad occuparsi costantemente di Acri, città delle loro origini, per fecondare di nuovo culturalmente queste realtà, per fare di questo centro un’esperienza utile per tutto il sud, riprendendo una stagione culturale ricca di avvenimenti, che ha esaurito un suo primo importante ciclo proprio con l’insorgere della crisi degli anni ottanta, e che tuttavia ha lasciato ampie tracce di possibile continuità che andavano solo raccolte e rilanciate. Per dirla con il gergo della natura, era dunque necessario tornare a coltivare orti…
Abbiamo ripreso questa eredità e stiamo cercando di tradurla in azioni e visioni.

E forse parlare di identità, in questa fase di ripartenza, è fuorviante, per una Associazione Culturale che è fatta di più persone, plurime identità, diverse personalità. Abbiamo trovato più giusto dire senza dubbio di HortusAcri, che si tratta di Laboratorio di Resilienza, che opera intensamente, da un anno e più, come Collettivo con un solido retroterra di radici che affondano nell’humus di una fertile, quanto complessa, difficile realtà, come la Calabria, il Meridione, dentro il Mediterraneo.

Cosa è la Resilienza e perché abbiamo scelto questa parola come passepartout per le nostre attività?
In psicologia Resilienza è la capacità di un individuo di affrontare e superare un evento traumatico o un periodo di difficoltà. In eco- logia, la velocità con cui una comunità biotica è in grado di ripristinare la sua stabilità se sottoposta a perturbazioni. Per noi si tratta di un “rimboccarsi le maniche”, armati di tanta capacità di tradurre i fallimenti della politica, di parte della società, del modello sbagliato di città, della distruzione del modello ecologico contadino e quindi di alterazione del paesaggio, in sfide per i prossimi anni: una resilienza rivolta al presente, a proiettata in una visione di futuro.

HortusAcri è di conseguenza un Laboratorio di Resilienza Meridiano, e la sua composizione è tale e varia, non casualmente, perchè fatta da persone con esperienza e maturità avanzata, di aree disciplinari e professionali diverse, tra cui docenti, ricercatori, professionisti, studenti. Un Laboratorio che propone, sostiene e porta avanti, ad Acri, centro di cultura e interesse paesaggistico, dell’Appennino meridionale, tra la Sila, Cosenza e il Mare Jonio, una serie di attività culturali, percorsi formativi sul design Resiliente, laboratori disciplinari, con cadenza annuale, anche per gli altri abitanti di questo luogo, stanchi anche loro dello scivolare in basso e deprivati dei desideri di sogni, cercando nelle Scuole e Università, Professioni, un modo nuovo di entrare in dialogo con la società e diffondere il concetto di resilienza.

Tra le attività svolte e in corso, i Laboratori locali, seminari, Spring, Summer, Winter Schools, alcuni progetti con percorsi di aggiornamento su tematiche specifiche, incontri periodici per la comunità e con le comunità, una rete di cittadinanza attiva in costruzione nell’area vasta del sud, progetti di valorizzazione delle risorse locale, centrando tutto su agroalimentare, cibo, paesaggio, artigianato. Dall’estate 2019 è partito anche il Piccolo Festival “Resta[r]te” che si svolge tra luglio e agosto, con un ciclo di eventi estivi, spettacoli in cui cultura e intrattenimento si incrociano felicemente, dentro il contesto del Laboratorio annuale, in cui il Festival si colloca come evento di sintesi finale e coincide con i giorni della Summer School di Design resiliente che questa prima edizione ha progettato e realizzato una piccola piazza e una strategia per la rigenerazione urbana del Corso Sandro Pertini.

Il Laboratorio permanente, durante l’anno, è dedicato alle diverse possibilità di esplorazione strategica, progettuale, di ricerca, di formazione ed elaborazione, nonché di costruzione di una Comunità Resiliente, alla quale risponda una nuova definizione di Design Sociale e Strategico. L’obiettivo è far diventare Acri, piccola città di 20.000 abitanti del sud, una realtà campione, all’interno della quale avviare sperimentazioni progettuali sulle aree interne dell’Appennino, con particolare riferimento alla sua parte meridionale. Sul modello di una Farm Culturale -di cui ad oggi abbiamo molte testimonianze soprattutto al sud- HortusAcri è attiva nel collegamento con realtà di ricerca, formazione, cultura, arti e produzione, e intende diventare riferimento di pubbliche amministrazioni locali, governi regionali e nazionali, imprese e cittadini che intendano, attraverso un percorso di resilienza, intraprendere un ruolo di cittadinanza attiva e sensibile ai temi delle nuove, necessarie dimensioni ecologiche, in questa realtà come altrove.


G. Pino Scaglione è nato ad Acri [Cosenza] il 18 maggio 1955.
E’ professore di Progettazione Urbana nel corso di Architettura del Dipartimento di Ingegneria DICAM di Trento. Laureato a Roma in Architettura, nel 1979, ha sempre svolto attività di sperimentazione, ricerca e progettazione. È stato fondatore e direttore degli “International Design Laboratories”, attraverso i quali ha coordinato e sviluppato incontri e conferenze culturali, seminari di studio, ricerche sui temi della città, architettura, paesaggio, infrastrutture, design, in particolare attraverso attività di workshop. E’ stato uno dei curatori della VI Biennale di Architettura di Venezia (1996) e qui ha esposto su invito della giuria internazionale e del curatore Hans Hollein.
Ha svolto –e svolge tuttora – ruoli leader in team di ricerca e di progetto, per aziende, istituzioni pubbliche, in Italia e in Europa. E’ membro di comitati scientifici di riviste e centri di ricerca, animatore di incontri, scambi, dialoghi con importanti università italiane ed eu- ropee, istituzioni accademiche, luoghi di elaborazione e divulgazione del progetto. Come architetto e designer è autore di progetti per edifici, oggetti, libri, prodotti, interni, pubblicati sulle principali riviste italiane e internazionali. Editorialista di quotidiani e riviste, Designer, Creative Art Director per istituzioni e aziende, curatore di mostre, eventi, seminari e simposi, sui vari temi del progetto contemporaneo, è Presidente dell’Associazione Culturale HortusAcri, Laborato- rio di Resilienza Meridiano. Vive tra Milano, Barcellona, Acri.


Assunta Viteritti è nata ad Acri (Cosenza) il 6 agosto 1963. E’ professore di Sociologia presso il Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche dell’Università di Roma “La Sapienza”. Si è laureata a Roma in Sociologia, nel 1987. Ha svolto negli anni attività di ricerca sociale nei campi educativi e formativi e della innovazione tecnologica e scientifica in campo sociale sul piano nazionale e internazionale. Insegna Sociologia dei processi socializzativi e Conoscenza, Apprendimento e Tecnologie nelle processi organizzativi. Partecipa alla direzione di riviste scientifiche che si occupano di educazione e innovazione tecnologica e scientifica (Scuola Democratica e Tecno- scienza). I suoi principali interessi di ricerca riguardano l’apprendi-
mento sociale e i processi sociali di costruzione della conoscenza e dell’innovazione; i processi sociali di diseguaglianza educativa e di genere; le trasformazioni della scuola e dell’Università in Italia e nel mondo. Partecipa ad Associazioni scientifiche nazionali e internazionali che operano nel campo della ricerca sociale (STS Italia, AIS “Sociologia dell’Educazione”; European Association for the Study of Science and Technology; Educational Research Association). Come sociologa è autrice di libri e articoli pubblicati su importanti riviste ita- liane e internazionali.
E’ Vice-Presidente dell’Associazione Culturale HortusAcri, Laboratorio di Resilienza Meridiano. Vive tra Roma e Acri.


Rosanna Francesca Algieri è nata a Milano, il 28 agosto 1984.
E’ laureata in Arredamento e Architettura degli Interni alla Facoltà di Architettura “Valle Giulia”, La Sapienza di Roma, dopo aver conseguito il diploma di maturità classica ad Acri.
Come progettista di recente è stata Editor dell’esperienza di rigenerazione urbana di Corso Pertini ad Acri (Cs), con conseguente realizzazione della Piazza della Restanza e dei Ritorni, durante la Summer School di Design Resiliente (2019). Ha seguito e segue progetti di architettura d’interni, curato la Segreteria organizzativa di seminari su architettura e paesaggio, collaborato alla redazione di libri di architettura e design, alla redazione di saggi sul progetto contemporaneo, inoltre ha svolto ruoli di organizzazione di eventi dedicati al Design e all’Architettura, presso la Casa dell’Architettura di Roma. Vive e lavora a Milano, promuove e segue con assiduità le attività di Design Resiliente dell’Associazione Culturale HortusAcri, della quale è socia fondatrice e fa parte del Comitato Direttivo.


Ivan Bertelli è nato ad Acri (Cosenza) il 30 agosto 1993.
Laureato nel 2018, presso l’Università degli Studi Firenze in Pianificazione della città, del territorio e del paesaggio, Dipartimento di Architettura, continua il percorso di studi magistrali in Pianificazione e progettazione della città e del territorio presso il Dipartimento di studi di Empoli (Firenze). Ha svolto il tirocinio formativo presso il comune di Vinci (FI), collaborando al Regolamento Urbanistico; inoltre ha
partecipato a diversi workshop, tra i quali il “Workshop di progettazione urbanistica”, con l’Università Mediterranea di Reggio Calabria (2017), “Progetto FuturE Santa Barbara – UNA STRATEGIA PER LA RICONVERSIONE DELL’AREA MINERARIA DI SANTA BARBARA”, EnelMSc in Architectural Design and History | Politecnico di Milano
| Università degli studi Firenze (2017), “Habiter le Bassin Minier au XXIe siècle. Economia rigenerativa per un territorio in transizione”, con il corso di Piani e progetti per il paesaggio e l’Ecole Nationale Supérieure d’Architecture et de Paysage de Lille (2019).
Ha inoltre partecipato al seminario tematico riconosciuto dal Comitato Nazionale del Ministero dei Beni Culturali per la Celebrazione dei Cinquecento anni dalla morte di Leonardo “Lo sguardo territorialista di Leonardo. Il cartografo, l’ingegnere idraulico, il progettista di città e territorio. L’attualità di un pensiero visivo.”
E’ socio dell’Associazione Culturale HortusAcri, Laboratorio di Resilienza Meridiano. Vive tra Empoli e Acri.


Giacinto Ferraro architetto, è nato in Acri nel 1950. Ha studiato- all’IUAV di Venezia e nel 1974 si è laureato a Roma, con una tesi
di laurea sul centro storico della capitale, in particolare sull’area archeologica compresa tra piazza Venezia e porta S. Sebastiano, con. Leonardo Benevolo, Gabriele Scimemi e Lorenzo Quilici. Ha lavorato per Italia Nostra dal 1973 al 1976 a una proposta di sistemazione per l’Area archeologica e il Parco dell’Appia Antica. Nel 1985 ha svolto attività di ricerca al C.N.R. presso l’lnstitut d’Art et d’Archéologie, Université de Paris l, Panthéon-Sorbonne, con il prof. Leon Pressouyre, lavorando a una ricerca sugli interventi napoleonici nell’area archeologica di Roma. Dal 1987 al 1989 è stato ricercatore del C.N.R. presso l’Università della Calabria, Dipartimento di Pianificazione Territoriale, interessandosi in particolare di ciclo edilizio, sistemi urbani e centri storici nel Mezzogiorno.Nel 1987 è stato anche borsista presso l’isti- tuto Italiano per gli Studi Filosofici. Dal 1990 si è dedicato esclusiva- mente alla professione di architetto, partecipando a numerosi concorsi nazionali e internazionali, molti dei quali pubblicati. Giacinto Ferraro ha ripreso a dipingere agli inizi degli anni Novanta, dopo una lunghissima pausa, durante la quale si è laureato in Architettura e si è occupato di economia politica, di filosofia, di musica e di geometria. Negli ultimi anni si è occupato più in particolare di geometria non euclidea, e cioè di geometria differenziale, ovvero di “geometria del caos”.
Molti di questi interessi sono confluiti in maniera più o meno evidente o esplicita, e con modalità e rappresentazioni differenti, nel corpo della sua pittura e anche nella sua attività di architetto.
Autore di alcuni cicli pittorici dedicati alla condizione manicomiale in Italia, esposti a Roma, Napoli, Palazzo Serra Cassano-Istituto Italia- no per gli Studi Filosofici, e a Barcellona, Istituto Italiano di Cultura, inoltre di altri cicli pittorici dedicati alla fenomenologia della Metropoli e a quella del ritratto.
E’ socio dell’Associazione Culturale HortusAcri, Laboratorio di Resilienza Meridiano.


Antonella Abbruzzese è nata a Cosenza il 19 novembre 1981.
E’ avvocato ed esercita la professione presso il suo studio sito in Acri (Cosenza). Si occupa prevalentemente di diritto civile, dopo essersi laureata in Giurisprudenza presso l’Università “Magna Graecia” di Catanzaro, nel 2006, conseguendo, presso lo stesso ateneo, nell’anno 2008, il Diploma di specialista per le professioni legali.
Ha lavorato nella provincia di Milano come docente di diritto ed economia presso le Scuole Secondarie di Secondo Grado. Nell’anno 2018 consegue, presso l’Accademia di Belle Arti FIDIA (Vibo Valentia), il Master annuale di I livello in “La didattica, la funzione del docente e l’integrazione degli alunni con Bisogni educativi speciali”. E’ socia dell’Associazione Culturale HortusAcri, Laboratorio di Resilienza Meri- diano. Vive ad Acri.


Angela Adornetti, è nata ad Acri (Cosenza) nel novembre del 2000. È neodiplomata del Liceo Classico “V. Julia” e ha deciso di proseguire i suoi studi presso l’Università degli studi di Perugia scegliendo la Facoltà di Design del prodotto. Tramite l’associazione HortusAcri, della quale è socia, ha avuto la possibilità di partecipare alla Summer School di Design Resiliente, focalizzando la sua attenzione sui progetti di spazi pubblici e la rigenerazione. E’ socia dell’Associazione Culturale HortusAcri, Laboratorio di Resilienza Meridiano.


Natalia Altomari è nata a Cosenza il 15 Giugno 1989.
E’ psicologa, psicoterapeuta e dottore di ricerca in Neuroscienze. Laureata con lode all’Università di Roma “La Sapienza” in Psicologia, nel 2013, svolge attività di psicologo con lo Studio “Entropia”. Svolge e consegue nel 2018, presso l’Unical, un dottorato di ricerca in collaborazione con il Centro Regionale di Neurogenetica, occupandosi principalmente di disturbi comportamentali nelle malattie neurodegenerative. Autrice di numerose pubblicazioni scientifiche e partecipazione a congressi. Attualmente svolge attività di ricerca presso l’Università della Calabria, è psicologo presso una Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) e lavora come psicologo a progetto presso le Scuole Secondarie di Secondo Grado nel territorio acrese. È co-fondatore di SWAG (Skills in Worklife Analysis Game), una start up che si occupa di connettere i neolaureati con il mondo del lavoro. E’ socia dell’Associazione Culturale HortusAcri, Laboratorio di Resilienza Meridiano. Vive ad Acri.


Biagio Autieri è nato a Cosenza (in una calda notte d’estate) il 30 luglio 1956. Educatore e coordinatore di progetti e servizi sociali del
a Milano e per il Ministero degli Interni. Ha frequentato la facoltà di lettere e Filosofia a Milano concludendo gli studi accademici nel 1982. Collabora con la facoltà di Scienza dell’educazione anno accademico 2010/2011 organizzando seminari e giornate di formazione sui temi dell’educativa di strada e dell’emarginazione, attraverso strumenti pedagogici il “teatro dell’oppresso” e “scrittura autobiografica”. Collabora con riviste di Filosofia dell’educazione: “Adultità” e “Crisis”. Ha pubblicato varie inchieste sulle periferie metropolitane sul mensile “Diario”. Ha all’attivo interventi e collaborazioni su riviste specifiche e alcuni suoi interventi sono stati tradotti e pubblicati in Francia e in Germania. Ha pubblicato per la casa editrice “Il Saggiatore” nella collana ISBN
il romanzo “L’insolita Rumba” e due raccolte di racconti: “Racconti Mediterranei” e “Storie Inutili”. Collabora con AgenziaX, casa editrice milanese, con la quale è in procinto di dare alle stampe il suo secondo romanzo. Vive a Milano, con il desiderio di tornare in Sila a fare il brigante. E’ socio dell’Associazione Culturale HortusAcri, Laboratorio di Resilienza Meridiano.


Alessandra Cofone è nata ad Acri il 16 Gennaio 2002.
E’ una studentessa al Liceo Scientifico “ V.Julia”, dove frequenta l’ultimo anno. Vicina alle tematiche della salvaguardia ambientale e del cambiamento climatico, è tra i promotori del gruppo “Fridays For Future Acri”, movimento ispirato alla protesta della giovane attivista svedese Greta Thumberg, che ha organizzato, nel corso dell’ultimo anno, diverse manifestazioni. E’ socia dell’Associazione Culturale HortusAcri, Laboratorio di Resilienza Meridiano.
Attualmente vive ad Acri.


Anna De Bernardo è nata ad Acri (Cosenza) il 07 Febbraio 2002.
È studentessa presso l’istituto I.T.C.G.T.M Falcone di Acri, indirizzo turismo. Con grande impegno ed entusiasmo ha partecipato, e pro- segue partecipando, a diverse attività. Ha rivestito il ruolo di guida turistica ne “Il cammino di Lucantonio”, hostess nel “Festival del libro”, stagista nell’ambito dell’animazione, stagista all’estero per apprendere la lingua spagnola, percepire le attrazioni turistiche e approfondire il concetto di marketing turistico locale.
Inoltre ha partecipato attivamente al progetto “Picitti Stories” volto a valorizzare il centro storico e creando progetti inerenti lo sviluppo di nuove visioni per questi luoghi. Recentemente ha preso parte all’importante percorso di formazione “Summer School” sul turismo ispirazionale, che le ha permesso di acquisire, proporre e mettere in atto nuove idee sul suo territorio. È membro dell’Associazione Culturale HortusAcri, Laboratorio di Resilienza Meridiano. Vive nel centro di Acri, la sua capacità e le sue attenzioni sono rivolte al miglioramento, all’apprezzamento e alla piena valorizzazione del territorio natio.


Emanuela De Marco nasce a Varese il 25 marzo 1982, da genitori acresi. Ricercatrice e attrice teatrale e cinematografica, lavora nel teatro per l’infanzia e ragazzi, ambito di sperimentazione attraverso cui, sin dall’età di sedici anni in Calabria, approccia alla scena come luogo di artigianato creativo, sostanziato nel corso degli anni da una naturale predisposizione pedagogica che sviluppa ideando laboratori e spettacoli per scuole, associazioni e cooperative della città meneghina dove attualmente risiede. Nel 2007 si laurea al DAMS di Bologna con
una tesi sugli adattamenti radiofonici e messe in scena dell’Antonello capobrigante calabrese di Vincenzo Padula. Durante la permanenza a Bologna, lavora nel gruppo di teatro universitario ed è attrice protagonista di vari spettacoli. Negli stessi anni lavora come attrice nella compagnia CITTA’ INVISIBILI, frequenta corsi di drammaturgia scenica, i laboratori di regia di Claudio Longhi, del maestro Marco Manchisistudia Commedia dell’Arte. Laureanda, vince una borsa di studi dell’E.R.T. (Emilia Romagna Teatri) e realizza un mediometraggio alla scuola di regia cinematografica di Marco Bellocchio. Nel 2011 consegue un diploma presso la FABBRICA DELL’ESPERIENZA, sperimentando percorsi di creazione attraverso il Method. Sempre a Milano lavora come attrice per registi quali Renzo e Irina Casali, Andree Ruth Shammah (Franco Parenti Teatro), Giuseppe Scutellà, Compagnia VICOLO DEL TEATRO, Roberto Lun. A Cosenza, nel 2018 è attrice nel film La Sospensione (regia di Massimo Scaglione). E’ socia dell’Associazione Culturale HORTUSACRI, Laboratorio di Resilienza Meridiano.


Angelo Minisci è nato ad Vaccarizzo Albanese [Cosenza] il 28 Aprile 1968. Si forma nell’area artistico-culturale fiorentina con esponenti dell’avanguardia radicale italiana. Laureato all’Isia di Firenze, sull’in- novazione del cristallo di Colle Val d’Elsa, con Paolo Deganello. E’ stato socio fondatore dello Studio Bl@m Design & Comunicazione, per il design; svolge attività di progetto e d’insegnamento presso alcune Università italiane, sulle tematiche del progetto e dell’innovazione formale. Predilige visioni e strategie d’insieme per lo sviluppo d’impresa sui temi dell’innovazione di comunicazione, prodotto, processo e sostenibilità nelle produzioni, in particolare orientati alla custom made attraverso la digital fabrication. Svolge attività di consulenza in progetti specialistici, rivolti al settore del vetro sia in Italia sia all’estero. Ha progettato prodotti per aziende italiane ed ha svolto attività di ricerca e progetto per alcune società che si occupano di sviluppo dell’artigianato. Collabora con riviste di design, arte e artigianato, ha pubblicato scritti e presentato progetti in diverse iniziative e mostre culturali in Italia. Ha ricevuto numerose segnalazioni e premi tra i quali: 1990 – “Prima Biennale del Manifesto in Messico”, Premio “Esaedro”, Menzione Onorevole per il Concorso “International Luggage design fair Tooyoka, “Compasso d’Oro” (Milano), Biennale Internazionale Arte applicata e Design (Roma), 2003 Premio Youg Design, 2005 -2007 Premio Vespucci Innovazione e Design regione Toscana. Inoltre il Premio Educational Design Florence Design Week, Firenze, 2016 e 2019. Toscana. Premio Educational Design Florence Design Week Firenze edizione 2016, Premio Educational Design Florence Design Week Firenze edizione 2019.
E’ socio dell’Associazione Culturale HortusAcri, Laboratorio di Resilienza Meridiano.


Francesca Pirillo è Critico d’arte, Curatore indipendente, Insegnante di Storia dell’ Arte, Accessories designer.
Vive e lavora tra Milano e Parigi, dove collabora con gallerie e fondazioni d’arte.
Nata ad Acri (Cs) nel 1981. Nel 1999 si trasferisce a Napoli, dove consegue il diploma di laurea in Arti visive e discipline dello spettacolo presso all’Accademia di Belle Arti, compiendo una ricerca gemellata con il corso di Sociologia dell’Arte e della Letteratura della Facoltà di Sociologia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Si specializza poi con una ricerca sul rapporto tra Arte e nuove tecnologie. Napoli è stato anche il luogo in cui è iniziato il percorso di formazione in Accessories design, iniziando le prime collaborazioni con professionisti del settore, fino a fondare poi il Brand Neanide.
È fondatore e direttore editoriale della rivista Made in Mind, progetto editoriale internazionale nato nel 2013, strumento di diffusione e documentazione dei nuovi linguaggi dell’arte visiva, che sostiene e promuove i talenti emergenti.
Dal 2016 è Communication Manager e Coordinatore dei progetti espositivi della Galleria d’Arte Maitre Albert di Parigi. Collabora come autore per la sezione Arte de il giornaleOFF, inserto culturale del quotidiano il Giornale.
E’ socia dell’Associazione Culturale HortusAcri, Laboratorio di Resilienza Meridiano.


Domenico Vigliaturo è nato ad Acri [Cosenza] il 1 Gennaio 2001. Diplomato al Liceo Classico “V. Julia” di Acri nel 2019 studia Giurisprudenza all’Università di Verona. Ad Acri è tra i promotori del movimento giovanile “Fridays For Future”, con il quale ha organizzato diverse manifestazioni nell’ultimo anno sui temi della salvaguardia ambientale e della lotta al cambiamento climatico. E’ attivo sul fronte della promozione culturale e dell’impegno sui temi civili e politici del meridione, si occupa di letteratura e scrittori locali calabresi storici e contemporanei. Vive tra Acri e Verona.
E’ socio dell’Associazione Culturale HortusAcri, Laboratorio di Resilienza Meridiano.