Ottobre, Domenico Gallipoli 

“La montagna non è solo nevi e dirupi, creste, torrenti, laghi, pascoli. La montagna è un modo di vivere la vita. Un passo davanti all’altro, silenzio, tempo e misura.”
– Paolo Cognetti

Settembre, Sila, farfalla su un’edera
Domenico Gallipoli 

“Le cose che si sono viste una volta non possono morire, semplicemente non possono. Da qualche parte, nelle celle gocciolanti di cera di un alveare o nelle trentamile lenticole che ornano la testa di una falena, tutti i colori e le cose viste in un dato anno dovevano potersi ritrovare”.
– Ray Bradbury

Agosto |  Sila
Domenico Gallipoli

Luglio |  Sila Grande 
Zygaena lonicerae
Domenico Gallipoli

Lepidottero diurno, una bellissima farfalla di un blu metallizzato con macchie rosse ben visibili che servono a dire ai predatori “attenzione, guardate che non sono commestibile!” E’ così sicura che si lascia avvicinare molto più delle altre farfalle… commestibili! Ovviamente si nutre di nettare e il suo bruco è verdino a macchie nere. Cosa curiosa: pur ricostruendosi tutto il sistema nervoso durante il passaggio da bruco a farfalla quest’ultima mantiene i ricordi dello stato precedente (per es. sostanze ed erbe velenose che eviterà da adulta)

Giugno |  Sila
Domenico Gallipoli

“Il mese di giugno si distese all’improvviso nel tempo, come un campo di papaveri.”
– Pablo Neruda
 

Maggio | Orchidea sambucina
Sila Grande
foto di Mimmo Gallipoli

“Ora ogni campo è rivestito d’erba, e ogni albero di foglie. Ora i boschi mostrano i loro fiori, e l’anno assume il suo aspetto più bello.”
– Virgilio

Aprile | Santa Zagaria
Domenico Gallipoli

“È una gioia vedere tanti rami
verdissimi nel vento e tanti fiori
prepotenti, sboccianti, è una gran gioia
perché nel sangue pure è primavera.”
– Cesare Pavese
 

Marzo | Sila 
Domenico Gallipoli

 
“E bastava la letizia di un fiore a riportarci alla ragione”.
– Alda Merini

Febbraio | Sila 
Domenico Gallipoli

 
“Nevicata. La metamorfosi del mondo avviene in silenzio”
– Heinrich Wiesner

Gennaio | Sila 
Domenico Gallipoli

 
“Ed io ti sento l’anima battere, dietro il silenzio, come un filo vivo di acque dietro un velo di ghiaccio”
– Antonia Pozzi